martedì 20 gennaio 2015

Recensione: The Young Elites

The Young Elites
Marie Lu


355 pp
7 ottobre 2014, uscita USA
INEDITO IN ITALIA

Adelina Amouteru è una sopravvissuta della blood fever, la febbre del sangue.  Una decade fa, la malattia mortale si è diffusa nella nazione. Innumerevoli infetti sono periti, mentre molti dei bambini che sono sopravvissuti ora presentano strani marchi addosso. I capelli neri di Adelina sono divenuti argentei, le sue ciglia sono diventate bianche, e adesso vi è una irregolare cicatrice dove un tempo vi era il suo occhio sinistro. Il suo crudele padre crede lei sia un malfetto, un abominio, colpevole della rovina del buon nome della famiglia e ostacolante della loro fortuna. Ma si mormora che alcuni tra i sopravvissuti alla febbre siano in possesso di molto più che semplici cicatrici—si crede abbiano misteriosi e potenti doni, e nonostante le loro identità rimangono un segreto, sono stati chiamati Young Elites, la Giovane Elites.

"I am tired of being used, hurt, and cast aside"

Devo confessare che questa è la mia prima, effettiva lettura di un romanzo di Marie Lu. Ho iniziato svariate volte Legend e, sebbene ogni volta mi fermassi all'incirca a metà e riponessi la storia dandomi ad altro, sono sempre stata incuriosita da questa autrice.
Qualcosa, forse il fato, il destino, un cavallo o, peggio, tumblr, mi guidava verso di lei, così ho deciso di ricominciare tutto, darle una reale occasione e procurarmi la nuova storia di cui ella era artefice (grazie tumblr, grazie davvero)

La trama si apre con un ritmo già serrato, premeditato, un'urgenza anticipata dalla trama, un bisogno di azione e cambiamento. La protagonista, Adelina, è la giovane figlia di un mercante, le cui fortune sembrano essere cessate nel momento in cui sua moglie e le sue figlie hanno accusato la malattia, la blood fever. La madre di Adelina è morta, mentre lei è rimasta segnata dall'esperienza, soprattutto fisicamente: ora è un malfetto, una diversa, qualcosa di inusuale e strano. Per un'abitante di Kenettra, - luogo immaginario in cui si svolge l'intreccio - con la pelle olivastra e un gusto esotico, avere i capelli argentati e un solo occhio buono vuol dire che le probabilità di trovare marito sono praticamente nulle. Inoltre, dal punto di vista economico, nessuno sembra disposto a intraprendere traffici commerciali col padre di un malfetto. Sua sorella Violetta è uscita illesa dalla malattia, senza riportare alcuna cicatrice, e ciò aumenta in modo vertiginoso il divario creatosi agli occhi di tutti gli altri, soprattutto il loro padre, su quanto Adelina sia una maledizione e Violetta una dama d'onore meritevole delle attenzioni degli scapoli del paese.
Adelina è dunque un peso alle finanze del padre, che non può permettersi una figlia che quasi sicuramente non avrà mai marito.
Una sera, Adelina origlia una conversazione tra suo padre e un uomo con cui è in combutta per venderla a un bordello. Sconvolta e fremente d'ira, Adelina decide di scappare, ma non manca poco che venga raggiunta da suo padre in groppa al suo cavallo. I due hanno una discussione durante la quale la rabbia di Adelina viene incrementata e la ragazza inconsciamente invoca delle sagome, delle illusioni, che causeranno la morte di suo padre.

Adelina attira in tal modo le attenzioni degli appartenenti al circolo della Giovane Elites, un gruppo di malfetti dotati di poteri straordinari, che decidono di prendere la ragazza sotto la loro ala.
Il romanzo è narrato in prima persona dal punto di vista di Adelina, al quale si alternano narrazioni in terza dal pov di altri personaggi, soprattutto del maggiore antagonista delle vicende, l'inquisitore Teren Santoro, incaricato di eliminare ogni malfetto pericoloso.
Nonostante la natura insolita di questa scelta, il modo di raccontare la storia è stato da me molto apprezzato, favorendo uno stacco al ritmo narrativo, una breve finestra su un'altra casa, un'altra mente, e semplificando la comprensione di determinate scene e scelte.
Un disegno dell'autrice Marie Lu di Adelina.
(C'è qualcosa che questa donna non sappia fare?)
La trama scorre in modo fluido, essendo la penna di Marie Lu facile da interpretare, diretta e lineare. La storia presenta vari punti positivi e riesce a attribuire un'originalità anche ad elementi già visti. I capelli argentei di Adelina causati dalla sua malattia, un gruppo di ribelli con poteri magici sono cose che sono state già viste, ma non analizzate nel modo di Marie Lu.
L'autrice riesce a dare una nuova connotazione originale a cose anche non originali, e il mix finale funziona; The Young Elites è una lettura piacevole un esperimento riuscito.
L'ambientazione, le strade di Kenettra, le case del piacere, le corse di cavalli, il calore del vento, la sabbia tra i sandali, la sfumatura arancio che il sole dona poggiandosi sulle case, i colori e il piacere del bello e del pomposo tipico di un periodo rinascimentale, si figurano perfettamente nella testa del lettore, sposandosi con la trama e i personaggi che in Kenettra vivono davvero.
Il punto focale dell'intero romanzo, però, credo si concentri sulla figura di Adelina. Adelina ci viene presentata come una ragazza sconvolta dalla sua situazione, ripiena di rabbia e rimpianto, che cova odio e vendetta ma che sembra debole, arresa a varie situazioni di sottomissione, incapace di agire a causa della sua codardia e del suo egoismo.
Un personaggio con varie sfaccettature, ma tutte della stessa oscura moneta. La poca luce che sfavilla debolmente in lei proviene dal so bisogno d'amore e accettazione. Avendo conosciuto solo rifiuto nella sua vita, violenza e sdegno da suo padre, sembra che la speranza in lei sia svanita, e il suo animo e i suoi pensieri siano solo ombre grige. La figura di Adelina è molto interessante, forse perchè è la prima volta che la protagonista di uno young adult è una anti-eroina, un personaggio che causa la morte degli altri e trae piacere nel farlo.


"Nessuno vuole che tu sia davvero te stessa. Vogliono che tu sia la versione di te stessa che a loro piace."

In The Young Elites si evolve da ragazzina insicura a giovane consapevole dei suoi poteri, con scopi e intenzioni del tutto implicabili. Adelina è stato un personaggio che ho amato e che altri hanno amato odiare ed è un successo per Marie Lu, che voleva probabilmente mostrare un'altra superficie di quello che è l'essere umano, di quella che è la volontà di una donna.
Gli altri personaggi vengono oscurati dal principale, se ne captano ombre e solo di un paio distinguiamo il fascino.
Teren Santoro, la controparte maschile di Adelina, è un personaggio con un considerevole fascino, che lo rende un antagonista che non si riesce dal tutto a biasimare. Sembra presentare un'instabilità che dai lettori viene percepita e compresa, e detestare Teren che, seppure incarna il "cattivo" della storia, sembra essere l'unico in grado d'amare e  ad essere spinto nelle sue azioni dall'amore stesso, non sembra essere un privilegio che ci viene concesso.
Non manca per i più romantici l'accenno a un intreccio amoroso, ma che occupa davvero una parte marginale della storia e ha connotazioni meno pure di quanto in questo sentimento dovrebbe esserci.
In definitiva, ho deciso di recensire questo romanzo che ho assolutamente adorato con la speranza di spargerne la voce e che venga presto preso in considerazione per essere tradotto in Italia.
A questo punto, mi sa che mi tocca recuperare la trilogia di Legend per fare un bel confronto, ma al momento The Young Elites è in cima tra le letture più avvincenti e piacevoli di questa fine 2014/ inizio 2015. Tenetelo d'occhio!

effy.

11 commenti:

  1. Non vedo l'ora di leggerlo, giuro!! Sarà tra i prossimi, lo voglio punto e basta.
    Mi dispiace solo che ho purtroppo sentito alcune recensioni MOLTO negative mentre io voglio adorarlo, quindi speriamo bene!! *-*

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    1. Questa storia del pov in prima persona e pov in terza so che ha fatto storcere parecchi nasi, il che è un peccato perchè la storia è bellissima, Adelina pure (basta con ste protagoniste moraliste, ci voleva una botta di scorrettezza!).
      Spero davvero che lo amerai. Io l'ho iniziato in contemporanea con un altro romanzo e ho finito con l'accantonare il secondo perchè questo dovevo per forza finirlo **

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  2. Bella recensionee!! *__* aaah voglio leggere questo libro!! Spero di leggerlo presto.. ^__^

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    1. Spero arrivi presto anche in patria ** incrociamo le dita.

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  3. Bellissima recensione, in ogni caso hai ragione, se non è la blogosfera è tumblr a convincerti :D

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    1. Sto cercando di legalizzare il mio matrimonio con Tumblr. Ormai ho deciso.

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    2. Ahahaha, dovrei seguire il tuo esempio

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  4. Di questa autrice ho iniziato la serie Legend e mi sta piacendo molto, quindi speriamo bene, anche questa sembra interessante *_*

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    1. A breve dovrebbe uscire il terzo romanzo della saga anche in Italia, tra l'altro.

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  5. Oddio lo devo leggere al più presto *-* mi incuriosisce tantissimo! Gia conosco l'autrice per la serie Legend di cui ho già letto il terzo in lingua e mi è piaciuta molto. Non vedo l'ora di leggere di nuovo qualcosa di suo *_*
    Spero lo traducano anche qui in Italia!

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    1. Spero caldamente anche io! Intanto, da voci di corridoio so che Champions arriverà nei prossimi mesi anche in Italia, sempre da Piemme. A questo punto speriamo continuino a tradurre Marie Lu :D

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