mercoledì 18 febbraio 2015

Recensione: Ladri di Sogni - Blogtour Tappa #2

Buongiorno pipol.
Oggi approdo sul blog con un'iniziativa stuzzicante, ovvero la seconda tappa del Blogtour dedicato a Ladri Di Sogni, secondo volume della Raven Cycle di Maggie Stiefvater.

Il bannerino è stato gentilmente realizzato da Denise di Reading is Believing, sul cui blog potete trovare la prima tappa del Blogtour.
(Lo so che sto facendo parecchio schifo nell'esposizione, ma è l'emozione gente, l'emozione v.v )
A questo proposito, ringrazio la redazione della Rizzoli e Marco Locatelli, purtroppo per tutti noi il traduttore della saga dei Ragazzi Corvo e principale organizzatore dell'iniziativa.
*Salutiamo Marco a casa che ci sta guardando.*
Come ha già spiegato (meglio) Denise, questo BlogTour ha la particolarità di avere come protagonista una copia staffetta del romanzo, la quale lentamente raggiungerà ogni partecipante che leggerà, recensirà e addobberà il libro con post-it, annotazioni, fiori, cuori, e cose simili.
Siccome non so altro, non dico altro (sì, al corso di "how to get away with books" io dormicchiavo, quindi diciamo che ho perso l'occasione di annotare appunti).
Con me, Ladri di Sogni è approdato a Venezia, dopo aver gironzolato per Ravenna; troverete infatti allegata la foto del romanzo, che dal Ponte degli Scalzi - giusto per non essere mainstream con i soliti Rialto e San Marco - si è molto divertito a osservare il caos del carnevale di Venezia.
Il terzo turno del BlogTour sarà prossimamente disponibile su From a Book Lover.
*Salutiamo anche Isa: ciao Isa!*


Ladri di Sogni
Maggie Stiefvater

Titolo originale: The Dream Thieves - Raven Boys #2
Edito: Rizzoli
Pagine: 520ca
Prezzo: 16.00

La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto. 

“In that moment, Blue was a little in love with all of them.
Their magic. Their quest. Their awfulness and strangeness.

Her raven boys.” 

Maggie Stiefvater ed io abbiamo da sempre un rapporto travagliato: alti e bassi, incongruenze, poca fiducia. Insomma, io e Maggie ci guardiamo da due marciapiedi opposti, camminiamo parallelamente lungo la nostra strada, e se capita un incrocio o un semaforo in cui siamo quasi costrette a parlarci per sconfiggere la noia, la maggior parte delle volte qualcosa va storto e le incomprensioni trovano terreno fertile su cui sbocciare. Ci abbiamo provato, siamo una coppia di lunga data, e Raven Boys è stato un'ulteriore trampolino di lancio per far decollare la nostra relazione; purtroppo, Raven Boys non mi aveva entusiasmato al punto da farmi incidere il mio nome e quello di Maggie sulla corteccia di un albero.
Avevo cercato qualcosa nel romanzo che non c'era, non era stato presentato in modo da far esplodere
la scintilla dell'amore, e mi sono trovata in bilico tra il friendzonare o meno l'autrice.
(Maggie, quello che ci ha salvate è stato sempre lui... Tumblr. E' come la bottiglia di birra per un ex alcolizzato. Non riesco ad andare alla riunione per gli alcolisti anonimi e spergiurare di essere pulita da tre mesi se prima non  mi faccio un goccetto, capisci?).
Siccome mollare una saga senza dare all'autrice l'occasione di riscattarsi non fa per me, quando hanno annunciato l'uscita del secondo volume ho deciso che a Maggie una seconda chance andava data, considerato che il primo volume aveva ottime basi e che non mi era dispiaciuto così tanto.
E' stata la decisione giusta. Maggie è riuscita a folgorarmi e Ladri di Sogni è una perla, un romanzo pieno di tematiche, spunti riflessivi, ondate d'ispirazione. Leggendo ho desiderato più libri simili, più libri reali con protagonisti umani. Con semplici ragazzi, semplici ragazze, semplici veggenti e semplici fantasmi.
Non c'è nulla di banale in Ladri di Sogni, ogni personaggio è peculiare, eppure è così vicino, così attuale e così vero.
Sembrano paradossi ma, pensandoci, in un genere letterario in cui ogni protagonista viene elevata per la sua presunta specialità, dove le controparti maschili vengono descritti come adoni irraggiungibili, privi di concreti difetti caratteriali, le voci narranti femminili come ragazze insicure ma grandi gnocche, con i poteri inverosimili di stravolgere società e mondi; leggere di ragazzi, carini, fattibili, semplici da trovare per strada, che affrontano le loro vicende come ragazzi, con impaccio e dubbi, con approcci ragionati pur senza esperienza è stata una boccata d'aria fresca. Ragazzi che custodiscono segreti, male, e scelgono di renderne pubblici altri. Che credono in storie fantastiche e le applicano al quotidiano.
Nel primo volume, Maggie non era riuscita a distinguere adeguatamente le peculiarità e i caratteri di ogni personaggio, ma in questo secondo volume l'introspezione psicologica è al centro di tutto.
Maggie non tralascia la trama e gli avvenimenti, però predilige un tuffo nelle menti e nei sogni dei suoi ragazzi corvo, e lo fa in modo squisito.

Sebbene i riflettori siano puntati su Ronan (che hanno anche piazzato in copertina, giusto per rimarcarlo), il personaggio che ho preferito è stata Blue: Blue, che nel primo volume faceva capolino in un gruppo di maschi, con voce flebile. Blue, che non ero riuscita a distinguere bene tra la folla, se non per la meravigliosa famiglia, al 300 di Fox Way,
Niente di assurdo, Blue era ed è qui solo una ragazza, un'adolescente cresciuta in un ambiente con forti presenze femminili, e sebbene sia forte anche lei, al lettore mostra le sue insicurezze, i suoi timori, la sua ricerca di  qualcosa di più, temendo di non essere abbastanza, di non poter avere abbastanza. Blue è un personaggio meraviglioso, tenace, brillante, indipendente, ed è il più considerevole esempio di femminismo in un romanzo per questo target.
Lotta ogni giorno verso le limitazioni e i pregiudizi che vengono attribuiti al suo sesso, un sesso che ama e che con orgoglio vuole far valere. Se dovessi scegliere con chi avere un appuntamento tra i Raven Boys, sceglierei Blue.
La trama non è priva di scoperte, introduzioni, avvenimenti. E' un romanzo che si legge senza pause, senza momenti noiosi. Nonostante la lentezza che contraddistingue lo stile dell'autrice, è un libro che va assaporato e vissuto e io l'ho vissuto così a fondo da sentirne la mancanza.
Alla fine di Raven Boys erano successe un paio di cose: Adam, sacrificandosi, aveva risvegliato la linea di prateria, Ronan aveva ammesso di avere la capacità di prendere cose dai suoi sogni, come Motosega, il suo corvo. Mentre il primo lotta con se stesso, il suo senso d'inferiorità, le voci nella sua testa e l'inadeguatezza generale, in un perenne sconforto misto a una volontà di ferro, Ronan narra al lettore la storia della sua famiglia, delle sue origini e del suo dono.
Ma, non esiste un solo protagonista in Ladri di Sogni, a partire da Gansey fino a Calla, ogni testa ha la sua importanza in questa magnifica storia, ognuno ha qualcosa da raccontare.
Le diverse sfumature dei suoi protagonisti, la ruralità dei paesaggi, la mistica energia e il senso di magia, che si assapora con la lingua fin dentro le ossa, fanno di Ladri di Sogni un romanzo che non può deludere, un crescendo in una storia e in un mondo che ha ancora molto da raccontare.
Per Glendower, sogni, veggenti, fantasmi e amplificatori, ci aspettano altri due libri, e sono sicura che saranno sempre più belli.
Insomma, se non si fosse capito, consigliatissimo.



effy.

12 commenti:

  1. Nonostante il libro sia piaciuto entrambe, le nostre opinioni sono praticamente opposte :P io ho preferito il primo al secondo... il primo l'ho trovato perfetto, nel secondo mi è mancata qualcosa nonostante lo abbia adorato!
    Concordo su Blue, è proprio meravigliosa, ma il mio cuore l'ha rubato Gansey e ha detto che non intende restituirmelo Y.Y temo che lo ridurrà in tanti piccoli pezzi!

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    1. Di sicuro la pensiamo allo stesso modo su un personaggio: Adam <-<

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    2. Ahahah immagino ti riferisca ai miei simpaticissimi (?) post-it riguardo al caro Adam LOL mi son proprio divertita a scriverli XD

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    3. Ce nè stato uno in particolare

      SPOILER

      al capitolo che iniziava con un "Adam era sparito" e il tuo post-it "Finalmente!" sono morta!

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  2. Che bello, ecco finalmente la seconda tappa!! ^_^
    È bellissimo che portiate Ladri di sogni in giro. Non ho ancora avuto modo di iniziarlo, ma ce l'ho li che mi aspetta e più leggo recensioni, più mi convinco ad iniziarlo presto!!!!

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    1. Io dico di lanciarti all'avventura. Tanto più se il romanzo è lì che ti osserva **

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  3. Che bello*-* Stupenda l idea di far "viaggiare" questo libro..lo rende unico! ^_^

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    1. Fonti esterne e intoccabili mi dicono che la copia potrebbe anche terminare con un giveaway. Controlla bene le prossime tappe, magari i miei colleghi svelano qualcosa :D

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  4. La Stiefvater ha conquistato tutti, vedo! Il suo stile è magnifico e i suoi personaggi poi ancor di più (parlo di Richard "Dick" Campbell Gansey III, my love)!
    Bella recensione, mi trovo d'accordo anche a me è piaciuto di più Ladri di sogni del primo romanzo :)

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    1. Penso proprio abbia avuto una maturazione, e io soffro della sindrome de 'il secondo è più bello'. Capita spesso :D

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  5. Letto solo ora, e purtroppo l'ho mezzo detestato.
    Sono sempre una (brutta) sorpresa ai Blog Tour :-D

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  6. Ciao,
    ma solo a me questa storia sembrava piena di pagine scritte solo per occupare spazio, piene di aria fritta inutile e in cui non succedeva letteralmente niente (a parte gli approfondimenti psicologici: quelli sono splendidi)? Cioè, alcuni passaggi potevano essere tolti secondo me... Se ti interessa sapere cosa ne penso ci ho scritto un post sul mio blog in cui, appunto, esprimo questa mia piccola delusione di contorno a questo libro che comunque mi è piaciuto un sacco :3
    >> http://raggywords.blogspot.it/2015/05/recensione-ladri-di-sogni-raven-boys-2.html
    Mi scuso per l'eventuale spam indesiderato,
    ciao!
    Rainy

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