martedì 10 marzo 2015

Recensione: Snow like ashes.

Snow Like Ashes
Sara Raasch

pagine: 432
Inedito in Italia



Sedici anni fa il regno di Inverno è stato conquistato e i suoi cittadini resi schiavi, lasciati senza magia e senza un monarca. Ora, per il popolo d'Inverno (Winteriani... venitemi incontro!) l'unica speranza di libertà è un gruppo di otto sopravvissuti che è riuscito a fuggire, e da allora ha atteso l'opportunità per riavere indietro la magia di Inverno e ricostruire il loro Regno. Rimasta orfana durante la caduta di Inverno, quando era solo una neonata, Meira ha vissuto la sua intera vita da rifugiata, cresciuta dal generale degli Inverniani (nun ja faccio), Sir. Addestrata ad essere una guerriera—e innamorata disperatamente del suo amico,e futuro re, Mather — farebbe qualsiasi cosa per poter aiutare il suo regno a riacquistare di nuovo potere.
Così, quando un gruppo in ricognizione scopre il luogo in cui è situato l'antico medaglione che può ristabilire la magia di Inverno, Meira decide di recarsi lei stessa in missione per recuperarlo. Finalmente, scala torri, combatte soldati nemici, e serve il suo regno proprio come ha sempre sognato avrebbe fatto. ,a òa missione non va come previsto, e Meira scopre presto di essere precipitata in un mondo di magia oscura e pericolosi intrighi politici  fino a realizzare che il suo destino non è mai stato davvero suo..

"Someday we will be more than words in the dark"

RECENSIONE + PENSIERI RANDOM SU EDITORIA E SCRITTORI.

Io, questa recensione ci tengo a iniziarla in modo diverso.
 Innanzitutto, siccome c'è una bimbaminkia in ognuno, e dunque presente anche in me, vorrei spendere due parole sulla cover: è troppo figa.
Okay, sono tre parole.
Comincio con strilli e spasmi - manco ci fosse Tom Hiddleston - dalla cover per due semplici motivi: è la prima cosa che in genere si nota in un libro, nonchè la prima cosa che mi ha attirato di questo libro.
Questa cover fa parte di quel genere protetto di cover per cui grafici e realizzatori meritano un tappeto di rose, ricamato con sangue e dolore da tutti i book-lover.
Siamo stanchi di vedere le solite cover con stampe e foto appiccicati su background cupi e scontati, con pessima fusioni e un uso di colori e luci che i tutorial per principianti di Gimp te dicono fermate.
Donzelle su una rupe/con un cielo oscuro di spalle/con vestiti lunghi e vaporosi/con capelli portati dal vento/magari con schizzi di sangue qua e là ci fanno ormai schifo. Impegnare grafici competenti, magari giovani, magari variando, è uno degli obbiettivi che ogni casa editrice dovrebbe porsi.
Non si parla solo di tradurre e distribuire libri, si parla di marketing, si parla di vendere, si parla di saper presentare adeguatamente un prodotto e mostrare al pubblico questo genere di copertina, una copertina costruita dal nulla, che racchiuda lo spirito del libro e che invogli il lettore ad acquistare il benedetto prodotto.
Chiusa la parentesi "Imprenditoria e consulenza".

Mi aspettavo molto da Snow Like Ashes, come al solito avevo bellamente ignorato la trama, ero stata catturata come in un pericoloso vortice dalla cover e il titolo mi suggeriva quell'interesse e quei pochi particolari sull'argomento che mi bastava avere - inverno, dischi rotanti di xena, qualcosa di sepolto, qualcosa di caduto, oddio ma ci sono dei rami che nascono dal tronco in mezzo al disco rotante di xena! -.
Purtroppo, il primo approccio con la storia è stato così disastroso che ho letto il prologo, ho adocchiato il primo capitolo, ho chiuso l'ebook e ho iniziato The Young Elites.
Tumblr ha contribuito a una seconda chance, e miracolosamente non è stato l'unico artefice (ti amerò sempre e comunque) poichè ho scoperto nell'autrice una persona dolcissima, entusiasta e disponibile e la sua gioia e la sua umiltà mi hanno convinta a riprendere in mano il romanzo.
Un'altra parentesi la apro proprio in onore di Sara Raasch, un magnifico esempio di una scrittrice come la realizzazione vivente di un sogno che si avvera, un sogno che dura una decade, che ha visto sudore e impegno, che ha ricevuto consensi ed è stato respinto, ma un sogno tenace che con buona volontà e un sorriso è riuscito ad andare avanti. E, cavolo, dovrebbero essere tutti come Sara! Entusiasta fino al voltastomaco, sempre pronta ad accogliere i suoi fans, a rebloggare ogni cacchio di cosa, a rispondere ad ogni quesito, mail, tweet etc.


 Purtroppo, esistono scrittori che non si rendono pienamente conto del ruolo che occupano e del fatto che sono i lettori che comprano loro il latte e il pane la mattina, e che quindi coi lettori dovrebbero avere un rapporto più alla pari piuttosto che creare gerarchie ridicole e biasimare chi non ha preferito il loro lavoro (sì, Kiera Cass, sto parlando con te).
La trama, al contrario di me, l'avete letta: Meira è un orfana, una rifugiata, assieme a un piccolo gruppo di superstiti, all'attacco e alla conquista del suo regno, Inverno, da parte del regno di Primavera. Il motivo di tale attacco e sottomissione non verrà mai davvero spiegato nel corso di questo romanzo, e rimane un mio punto di domanda che spero verrà delucidato a dovere.
cliccami e sarò bello uhuhuh
Meira era solo un infante quando il suo popolo è stato ridotto in schiavitù, salvata dal generale Sir assieme a un altro bambino, Mather, unico erede superstite e futuro re di Inverno. Senza alleati e senza un esercito, l'esile gruppo di Inverniani vive una vita tra la fuga, da un nemico che dà loro la caccia, e la lotta per riuscire a ristabilire il loro regno. Un bagliore di speranza si accende quando Meira, alla sua prima missione in città nemica, riesce a recuperare metà del medaglione custode della magia nel regno di Inverno.
Per poter comprendere appieno il ruolo svolto dal medaglione, bisogna analizzare la peculiarità del mondo creato dall'autrice.
Il continente di Primoria si divide principalmente in Stagioni e Ritmi: le stagioni, tipiche da noi conosciute (primavera, estate, autunno, inverno) sono regni ben precisi in ognuno dei quali trionfa perennemente la stagione di cui porta il nome. I Ritmi, al contrario, con altri quattro regni (Cordell, Ventralli, Yakim, Painsly) in cui le stagioni di susseguono regolarmente. Il continente di Primoria è stracolmo di magia e ogni regnante comanda la propria attraverso un preciso oggetto, che di generazione in generazione viene trasmesso attraverso la linea di sangue e il genere. Per quanto riguarda il regno di Inverno, il medaglione viene tramandato di donna in donna, motivo per cui Mather, un erede maschio, non potrebbe mai usufruire del potere magico concesso al regno di Inverno, pur avendo il medaglione intero.
Il punto di forza di Snow like ashes è avere molti stravolgimenti della trama e vari cambi di setting in cui si svolgono le vicende. Il punto debole sta nel fatto che il tempo che intercorre tra uno stravolgimento e l'altro si presenta abbastanza piatto, lento.
Di base, sarebbe presente un triangolo amoroso, ma la sfera emotiva riguardante le questioni di cuore non viene mai esplorata, mai realmente, e ciò ci solleva dall'onere di doverci sorbire l'ennesimo triangolo amoroso, nonostante le questioni politiche alla base dello stesso lo rendano di primo acchito un triangolo meno tradizionale del solito.(Io ho anche un preferito, poraccia a me)
Meira è una protagonista spinta da una grande volontà e un desiderio di libertà, e francamente trovo sia difficile non entrare in sintonia con lei, nonostante non si approvino delle scelte che compie.
La chiusura di questo primo volume, inoltre, lascia presagire molto dai capitoli successivi, e io ripongo la mia buona fede nella buona penna dell'autrice.

Siccome è l'angolo delle molteplici opinioni, mi apro l'ennesima parentesi: ho visto cose inedite in questo romanzo così come cose che avevo già masticato altrove ed essendo l'universo young adult è normale ritrovare ferri già battuti come il caro, vecchio triangolo amoroso o gli amuleti magici, ma quello che differenzia un libro da un altro è il come questi stessi elementi vengano gestiti, come vengano curati dagli scrittori. E' normale che si voglia leggere o meno dei triangoli amorosi, così come non è normale che siano sempre gli stessi chiodi ad essere battuti; vengono aperti parecchi spunti riflessivi nell'universo young adult e davvero raramente vengono analizzati. Tra le tematiche più attuali forse è il femminismo quella che viene più discussa e interpretata in un romanzo di genere, grazie a eroine dalle mille abilità e dalla voglia di lasciarsi scoprire, di lottare, di farsi valere. Ce ne sono altre, come il razzismo e la xenofobia che non vengono quasi mai toccate (quanti protagonisti di colore conoscete? Quanti omosessuali? ).
In snow like ashes ho letto molto, ho visto schiavitù, resistenza, una donna che per un libro intero cerca di farsi valere, interesse per i sessi con ben 4 regni che hanno necessità di un monarca donna senza nessuna denigrazione sessista a riguardo, anzi.
Lo young adult non è un genere inferiore ad altri, soprattutto se ha una conformazione fantasy o paranormal o paranormal romance. Ogni autore trova il suo flusso per costruire il messaggio che cerca di comunicare alla massa e ogni strada percorsa è rispettabile, così come ogni preferenza di un lettore.
La lettura è un momento intellettuale, un modo per scoprire modi di pensare e per trasmettere insegnamenti, ma è anche e soprattutto un momento di intrattenimento, di svago e di relax. Ogni genere di lettura, circoscritta a se stessa è dignitosa e de gustibus, quindi sti cavoli se venite criticati per quello che leggete. Sti cavoli se i vostri libri preferiti non sono considerati alta letteratura. Sti gran cavoli se qualcuno si arroga il diritto di strapparvi il libro dalle mani e buttarlo, o peggio consigliarvene un altro al suo posto. Si legge quello che si vuole leggere e che si sceglie di leggere, lo si critica, ci si entusiasma, ma soprattutto s-t-i g-r-a-n c-a-v-o-l-i.

/2

-effy, che pubblica questa recensione senza nemmeno rileggere/correggere/sti cavoli oh.

5 commenti:

  1. Mi è piaciuto molto quello che hai scritto sia sugli scrittori (specialmente alcuni) che dovrebbero cercare di essere meglio disposti ad accogliere l'affetto dei propri fan (perché in fondo è di questo che si tratta! XD).
    Ciò che avevo apprezzato più di ogni altra cosa in Snow Like Ashes, oltre all'ambientazione, è stato il messaggio di fondo: la schiavitù, l'amore per il proprio popolo e paese e quel pizzico di femminismo... che, come hai detto anche tu, è difficile trovare negli Young Adult!
    Ora, mi aspetto molto dal secondo e spero di non rimanere delusa! ^__^
    p.s. Effy, ho visto che stai leggendo The Winner's Curse... non vedo l'ora di sapere che cosa ne pensi! :D

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    1. p.p.s. scusa, c'è un "sia" di troppo nella prima riga! XD

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    2. Ti ringrazio moltissimo :D
      Un po' si nota che è un romanzo d'esordio e so per certo che con i libri a venire Sara saprà migliorarsi, ha il talento e la freschezza per poter fare grandi cose e arrivare lontano. Io dico di leggere questo libro anche solo per lei, perchè se lo merita. E poi Meira non può non piacere, non so come sia possibile. (Poi amo l'inverno *dondola*)
      Per TWC ho tipo letto solo il primo capitolo xD credo di essermi innamorata di Kestrel peggio del dio della menzogna <3

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  2. Premetto che non ho letto il libro e che questo se ne sta buono buono ad aspettare in wish list, mi aveva incuriosito tantissimo quando ho scoperto della sua esistenza, tanto che avevo letto da qualche parte, forse nei libri consigliati da Amazon, che è molto simile al Trono di spade. Per le protagoniste guerriere? Per le nazioni di queste che sono in mezzo ad un mare di guai? Per le autrici che si chiamano enttrambe Sara/h? E poi arriva la tua recensione e la mia curiosità è sempre più alle stelle *w*

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    1. Goodreads (e tumblr...) ha fatto lo stesso con me, affiancandomi SLA alla saga del trono di ghiaccio, che è probabilmente tra le mie saghe preferite, quindi non vedevo l'ora di tuffarmici dentro. Purtroppo però, Sarah rimane sul podio e Sara (lol) non riesce a raggiungerla, per un sacco di fattori:
      Sarah (ormai ci conosciamo, le chiedo lo zucchero regolarmente v.v) sembra avere una sicurezza generale che a Sara manca, o almeno rimane celata sotto l'emozione della pubblicazione. Celaena è un personaggio più complesso e interessante, e di base c'è una caratterizzazione dei personaggi migliore di quella, praticamente poco più che accennata, di Snow Like ashes. E, pensiero molto di parte, lo stile in terza persona lo preferisco nettamente allo stile in prima.
      Quindi sì, il genere fantasy è simile, sì, entrambe le saghe hanno un grandissimo potenziale e no, Sarah è comunque un gradino sopra Sara.
      Sono troppo contenta di averti incuriosita ** voglio sapere cosa ne pensi a lettura ultimata. Spero ti piacerà anche più di quanto è piaciuto a me.

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