sabato 8 luglio 2017

Recensione: "Il gioco del male" di Angela Marsons.

Titolo: Il gioco del male
Autrice: Angela Marsons
Serie: Kim Stone #2
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Prezzo: 4.90€
Dove acquistarlo: cartaceo, ebook

Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare. 
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale. 


Recensione.
Questo libro è il secondo di una serie che tratta delle indagini del detective Kimberly "Kim" Stone, a capo della squadra omicidi. 
Kim è una donna che non ha paura di niente, se non di sè stessa e di ciò che il suo cervello può ricordarle del passato. E' una donna estremamente intelligente e sa che il male è ovunque nel mondo. Il male si può nascondere dietro un sorriso di un amico, dietro una carezza di una madre o dietro il bacio appassionato di un fidanzato. 
Per questo Kim nella sua vita ha due regole fondamentali: "Non fidarsi di nessuno" e "Fare giustizia".
Kimberly sa che non dovrebbe farsi coinvolgere dalle indagini, che non dovrebbe prenderla sul personale, ma quando due bambine vengono violentate e riprese dal padre non ce la può fare. Ha lavorato sodo per trovare le prove e mettere quel bastardo dietro le sbarre, ma non sempre tutto va secondo i piani, poichè non tutto è controllabile.
Oltre a evitare che quel pedofilo torni in libertà Kim si trova a indagare su una serie di delitti che sembrano non avere niente in comune, ma che lei sente avere un filo conduttore.
E quando conosce la psichiatra Alexandra Thorne sente che qualcosa in lei non va, che la sua faccia pulita, il suo sorriso e le sue emozioni sono solo una maschera di facciata.
Una maschera che Alex porta fin da quando era bambina e che sa che può farle ottenere tutto. Inizia così una guerra fra le due donne, una guerra di psicologia, bugie e verità nascoste.

Nonostante possieda il primo volume di questa serie ho deciso di cominciare dal secondo volume, poichè ogni libro è autoconclusivo e questo rende la serie perfetta, poichè non è necessario procedere la lettura in ordine. 
Non sapevo cosa aspettarmi, ma avevo sentito parole lusinghiere sia sull'autrice che sui libri che ha scritto e non sono rimasta delusa. 
Lo stile di scrittura ti mantiene incollato alle pagine, ti coinvolge e ti rende partecipe della storia.
L'unica pecca, che sembra andare molto di moda ultimamente nei libri gialli/thriller, è che fin dalle prime pagine il lettore conosce già il "cattivo" della storia, poichè i capitoli si alternano e quindi prima seguiamo la nostra beniamina Kim e dopo ci troviamo ad entrare nella testa e nei pensieri di Alex. 
A mio parere il bello dei libri di questo genere è riuscire a capire chi sia il responsabile dei crimini su cui il detective sta indagando, in questo caso invece il "divertimento" ci viene tolto fin da subito.
L'attenzione rimane però alta perchè fra Kim e Alex inizia una guerra di mente: riuscirà Alex a sfruttare le debolezze di Kim oppure Kim sarà in grado di proteggere sè stessa dai giochi mentali in cui Alex vuole coinvolgerla? 
Una guerra fra due donne che sono così simili e allo stesso tempo così diverse fra loro, due donne forti oppure è così che vogliono sembrare?
Inganni, segreti e manipolazioni. Chi vincerà? 
Personalmente mi sento di consigliare questo romanzo, perchè dopotutto è coinvolgente e scritto molto bene; ma come già detto la pecca di conoscere il cattivo fin da subito mi ha fatto perdere un po' di interesse inizialmente, ma la perseveranza ripaga.

-Charlie.

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