venerdì 29 maggio 2020

Review Party: "Hunger Games. Ballata dell'usignolo e del serpente" (Hunger Games #0) di Suzanne Collins

Buongiorno lettori!
Oggi parliamo di un libro su cui avevo dubbi e aspettative alte e che tutti attendavamo con ansia. Si tratta di "Ballata dell'usignolo e del serpente", prequel della trilogia Hunger Games, di Suzanne Collins. Il libro è stato pubblicato da Mondadori, che ringrazio per avermi inviato una copia del romanzo. 
Vi ricordo che al review party partecipano altri blog, trovate tutte le info nel banner qui sotto.


Titolo: Hunger Games. Ballata dell'usignolo e del serpente
Serie: Hunger Games #0
Autrice: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 480
Prezzo: €22,00 (cartaceo) - €13,99 (ebook)
Dove acquistarloAmazon
Data di uscita: 19 maggio 2020

È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l'unica, esile, possibilità di riportarlo all'antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D'ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l'arena avrà luogo un duello all'ultimo sangue, ma fuori dall'arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.

Era necessario un prequel della meravigliosa trilogia Hunger Games? No, onestamente no. Eppure non si può non farsi tentare dalla lettura, poichè chi ha amato la storia originale non vedeva l'ora di leggere altro sulla storia di Panem. 
Questo libro racconta la storia di Coriolanus Snow, che tutti noi amanti della trilogia conosciamo bene, quando era solo un ragazzo. Per quanto la sua casata fosse tra le più potenti di Capitol City, la guerra ha portato ad una lenta decadenza degli Snow. Purtroppo quando il nome e l'apparenza sono tutto, si è costretti a mostrarsi felici e ricchi quando invece si riesce a malapena ad avere il cibo da mettere in tavola. 
Coriolanus desidera terminare gli studi all'Accademia, diplomarsi e riuscire a frequentare l'università. Per raggiungere il suo scopo senza un soldo, c'è solo un modo: farsi notare come mentore durante gli Hunger Games. 
Sono dieci anni che la guerra è terminata e quindi dieci anni che nello stato di Panem hanno luogo gli Hunger Games e per la prima volta alcuni studenti dell'Accademia vengono scelti come mentori per i tributi. 
Coriolanus è uno dei mentori e gli viene affidata Lucy Gray, tributo femmina del distretto 12. Niente potrebbe andare peggio di così, ma Coriolanus non ha intenzione di arrendersi: vuole fare di tutto per farsi notare e, dopo aver conosciuto il suo tributo, per farla vincere. 
Sarà molto difficile, poichè il distretto 12 è sicuramente il più debole e avere una femmina non migliora la situazione. 
E' necessaria una strategia d'azione efficace, che permetta a Lucy di vincere e a lui di trionfare sui suoi compagni.
Da qui prende il via una storia che comprenderà molti altri avvenimenti, che non si limiteranno agli Hunger Games. 

Devo ammettere che non vedevo l'ora di leggere questo libro, ma d'altro canto ero terrorizzata: l'autrice sarà riuscita a mantenere gli standard della trilogia o questo volume si rivelerà essere una gigantesca e profonda delusione? 
La scelta di utilizzare come protagonista Coriolanus Snow, che tutti noi conosciamo come Presidente Snow, è stata sicuramente originale. Tutti lo abbiamo odiato nella trilogia, per le sue azioni, per il suo carattere sadico, dittatoriale e malvagio. Lo scopo dell'autrice era forse farci capire come fosse diventato così?
Corio è un diciottenne ambizioso, che desidera riportare il nome degli Snow sulla vetta, dove è giusto che stia. Purtroppo la guerra ha devastato la sua famiglia e i suoi affari: lui infatti è un orfano che condivide la casa con la signoranonna (un personaggio decisamente strano) e la cugina Tigris, che gli ha fatto quasi da madre nonostante fosse solo qualche anno più grande di lui.
Il suo sogno di recuperare tutto ciò che ha perso è però difficile da realizzare, poichè non ha alcuna carta da giocarsi. La sua voglia di realizzarsi e la sua determinazione nel raggiungere il suo scopo è ammirevole, poichè fa proprio di tutto per ottenere ciò che desidera. Quando gli si presenta l'occasione di fare da mentore per i decimi Hunger Games non si lascia scoraggiare, anzi, decide di approfittare della situazione per conquistare ciò che vuole.
Sappiamo come sia il presidente Snow sessanta anni dopo, ma non potevamo certo immaginare che a diciotto anni fosse un ragazzo totalmente adorabile e sensibile, intelligente e caparbio. E' stato interessante leggere come la facciata del ragazzo non rispecchiasse la sua fragilità interna, una fragilità che fa di tutto per nascondere. 
E' stato strano (in senso positivo) riuscire a empatizzare con lui, riuscire a stare dalla sua parte e tifare per lui, sapendo come nel futuro invece lo odieremo. 

Senza ombra di dubbio è Coriolanus il protagonista principale del romanzo e il solo ed unico personaggio su cui l'autrice si sofferma.
Molti altri sono i personaggi citati, anche se risultano solo come piccole comparse all'interno della storia del giovane Snow.
Sono due i personaggi che hanno un po' risalto degli altri: Seianus Plinth e Lucy Gray Baird.
Seianus è un compagno di Accademia e amico di Coriolanus, mentre Lucy è il tributo a cui il protagonista deve fare da mentore. Saranno loro i personaggi che maggiormente accompagneranno la storia e la crescita di Corio.
Seianus e Lucy saranno coloro che spesso faranno ragionare il protagonista su ciò che accade a Panem, sugli Hunger Games e su ciò che fa Capitol City.
Più di tutto però saranno gli eventi a far capire a Coriolanus ciò che davvero è, a fargli comprendere quale sia realmente il suo carattere e che tipo di uomo sia. 
E' ciò che ti accade a modificare ciò che sei oppure a volte si tratta semplicemente di diradare la nebbia per riuscire a vedersi più chiaramente allo specchio? 

E' stato straordinario tornare a Panem, anche se in un'altra epoca e devo dire che la Collins ha fatto un ottimo lavoro, rendendo questo prequel non un mero strumento commerciale, ma raccontandoci qualcosa di più del mondo che abbiamo imparato ad amare.
Certo è che questo volume non raggiunge i livelli della trilogia, ma a mio parere ci va davvero molto vicino. Lo stile dell'autrice come sempre riesce a coinvolgerci, a intrigarci e a renderci succubi di ogni singola parola scritta sulle pagine. 
Devo dire però che se ho apprezzato molto la storia di Coriolanus, ho trovato li libro un po' troppo lungo: la Collins si è particolarmente dilungata nelle parti descrittive e nella narrazione di alcuni eventi che non hanno un gran impatto ai fini della storia stessa. 
Ho trovato molto interessanti anche le riflessioni fatte dai personaggi sulle classi sociali, sulla guerra, sulla libertà, sul caos, sul modo di mantenere la pace e dare "lezioni".
Personalmente non so se avrei scelto Coriolanus come protagonista del prequel, poichè ci sono altri personaggi della trilogia che ho preferito a Snow e di cui sarei stata curiosa di leggere; eppure ammetto che la scelta della Collins è stata geniale. Scegliere il cattivo della storia può sembrare una scelta semplice, ma sta tutto nel modo di presentarcelo. 
Ammetto che ho adorato il finale, perchè non è stato assolutamente scontato come avevo immaginato.

Detto tutto ciò, è un romanzo assolutamente consigliato a coloro che hanno apprezzato la trilogia e vorrebbero saperne di più, così come è consigliato anche agli altri lettori.
Voto: 4 stelline.

1 commento:

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